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Cristallo - Monte San Giacomo (SA)

Relazione Tecnico Illustrativa

PREMESSA

La metodologia progettuale bioclimatica, adottata per questo intervento, nei suoi aspetti essenziali prevede di analizzare soprattutto i fenomeni relativi all’ambiente e alle sue specifiche trasformazioni fisiche e temporali. I fattori responsabili di tale modificazioni possono essere identificati e quindi classificati, a seconda dei loro caratteri, in fattori climatici (soleggiamento, ventilazione, latitudine, precipitazioni, umidità, temperature), idrografici (presenza di corsi d’acqua, pressioni, correnti, purezza dell’aria,luce, rumore) e edafici (tessitura del suolo, morfologia, vegetazione spontanea, coltivazioni, tipologia del terreno, altitudine)

Il legno (declinato sia come struttura portante – travi in legno lamellare – sia come “fodera” di rivestimento di una parte dell’edificio) che la pietra, l’inserimento del rame come manto di copertura, oltre l’ adattamento degli impianti tecnologici alle caratteristiche morfologiche dell’edificio, sono gli elementi che hanno segnato il percorso progettuale.
Sono previste soluzioni tecniche che consistono soltanto in un nuovo impiego di sistemi già consolidati in tipologie tradizionali, quando siano orientate da un nuovo approccio bioclimatico. Si è pensato di utilizzare, per esempio, in alcune sezioni del fabbricato il sistema del Breathing Wall (muro che respira), un sistema che ha l’obiettivo di risparmiare energia, ma soprattutto di fornire il giusto confort igrotermico sia in inverno che in estate, così nelle ore diurne come in quelle notturne.
Le costruzioni col muro che respira consentono infatti all’aria e al vapore di fluire e diffondersi lentamente attraverso l’involucro. Il sistema è deputato al controllo di tre fenomeni che regolano il microclima all’interno di un edificio, cioè al contenimento dell’umidità; alla fornitura di ventilazione e all’effetto di recupero del calore.
A differenza di altre soluzioni che, nel soddisfare questi requisiti sacrificano la ventilazione a vantaggio della conservazione di energia, i muri che respirano porosi all’acqua e al vapore acqueo danno in tal senso prestazioni migliori.

Considerando che l’edificio avrà, almeno nella sua fase iniziale, una frequentazione concentrata soprattutto nel periodo compreso tra fine aprile e ottobre, si presenta l’esigenza di prevedere la possibilità di ottenere un raffrescamento degli ambienti.
Questo è possibile facendo ricorso al Ventilation Chimney (camino per la ventilazione) che sfrutta il fenomeno dell’effetto camino per mezzzo di una piccola costruzione cilindrica e stretta con un’apertura verso il basso atta ad aspirare l’aria dagli ambiente, e una stretta fessura in alto verso l’esterno per eliminarla.
I parametri essenziali per il buon funzionamento di un camino per la ventilazione sono rappresentati dalle dimensioni e dalle caratteristiche tecniche dei condotti che convogliano l’aria, dalla lunghezza della superficie utile al raffreddamento

2 a) I CARATTERI COSTRUTTIVI

L’edificio esistente risulta inserito in un contesto ambientale dalle caratteristiche di rara suggestione, alle pendici del Monte Cervati e immerso in un bosco d’alto fusto. Viene ripensato, rispetto alla sua nuova funzione, anche con un’attenzione particolare ai materiali previsti per la ristrutturazione. Dovendo prevedere un maggior confort termico nelle zone interne al fabbricato viene ipotizzato un suo rivestimento con materiali lapidei e con pannelli lignei che permettono la realizzazione di camere di ventilazione ed il passaggio di elementi tecnologici. Viene così a mitigarsi l‘attuale aspetto dalle caratteristiche cromatiche molto in contrasto con i toni ed i colori del luogo:

Il rivestimento esterno è realizzato con pannelli di multistrato e tavole in larice con interposta un telaio di sostegno del rivestimento sul fronte principale; in pietra locale sul retro dell’edificio e sui fianchi

La struttura portante della copertura è realizzata in legno lamellare

Gli elementi di chiusura dei pannelli in vetro sono pannelli frangisole in legno orientabili con bilico centrale

Il manto di copertura è realizzato in lastre di rame

La pensilina d’ingresso e la copertura dello scavo didattico sono realizzate con struttura portante in legno e pannelli trasparenti o semitrasparenti

I serramenti degli accessi e delle uscite di sicurezza sono rivestiti in lastre di rame.

Serramenti in legno lamellare di conifera europea

I pavimenti interni sono realizzati in un tavolato di castagno sul soppalco e listoni sempre in legno al piano terra. Fanno eccezioni alcune zone particolari dell’allestimento in cui il pavimento è realizzato con elementi scenografici oppure, come nella zona dedicata alla formazione geologica del Cervati sempre in listoni ma trattati con vernici ad acqua per ottenere un tono profondo di blu.

Il porticato esterno è pavimentato con pietra calcarea del posto.

L'invaso di raccolta dello scolo delle grondaie è realizzato con vasche riempite di ciottoli in pietra (a filo pavimento).

2b ) I CARATTERI DISTRIBUTIVI

La nuova destinazione d’uso ha portato ad un ripensamento nella distribuzione degli spazi interni con l’inserimento di una parte soppalcata destinata alla funzione didattica. E’ previsto anche uno spazio destinato a ristoro e caffetteria con ingresso indipendente sull’angolo nord dell’edificio.
La zona ricezione ha una funzione nodale rispetto alla distribuzione dei percorsi e delle aree funzionali: entrando nella hall (su cui affaccia l’ufficio del Centro) si ha l’inizio del percorso scientifico con l’organizzazione della sala destinata all’informazione geologica del massiccio del Cervati.
Continuando il percorso didattico ed uscendo in un’area alle spalle della zona reception si prosegue salendo una rampa che porta al soppalco, dedicato alla cultura di Neanderthal. La discesa dalla zona soppalcata fa accedere il visitatore ad uno spazio dedicato alla ricostruzione di una capanna di epoca musteriana e quindi ad un settore dell’esposizione destinata ad una ricostruzione virtuale della grotta di Varlacarla e dei suoi riti.
All’esterno del fabbricato è stata poi inserita tutta una sezione dedicata alle esercitazioni e alle dimostrazioni didattiche.

2c) LE OPERE PREVISTE

L’elenco seguente è un elenco sommario degli interventi principali da eseguire sul fabbricato:
- Installazione di ponteggi di servizio
- Pulitura e bonifica dell’area esterna ed interna del fabbricato
- Trasporto a rifiuto di materiali di risulta
- Smontaggio della copertura esistente con accatastamento del materiale di risulta
- Trasporto a discarica del materiale di risulta
- Integrazione delle fondazioni e delle strutture portanti esistenti per adeguamenti portanti e antisismici
- Integrazioni delle murature perimetrali con rivestimenti lignei e lapidei per la realizzazione di camere d’aria necessarie al sistema di isolamento e ventilazione del fabbricato
- Realizzazione della parte soppalcata lignea necessaria per lo sviluppo del percorso allestitivo
- Ripristino della nuova copertura con strutture portanti in legno lamellare, tavolato ligneo, strato coibente, strato impermeabile, rivestimento in lastre di rame preinverdito
- Realizzazione degli impianti necessari per la funzionalità dell’opera: idrico-sanitario; recupero acque bianche; canalizzazione dell’aria di raffrescamento; elettrico; impianti di sicurezza: antincendio – antintrusione;
- Pavimentazione in legno o pietra del fabbricato (ad esclusione dei locali dei servizi igienici pavimentati in piastrelle di materiale ceramico);
- Infissi in legno con vetrocamera ed elementi lignei frangisole regolabili su bilico verticale
- Fornitura di scenografie ed arredi per la realizzazione del percorso di visita

Si rinvia alle relazioni tecniche specifiche per quanto riguarda gli approfondimenti relativi agli impianti ed al complesso delle opere allestitive


2d) NOTA SUI PREZZI ED ONERI DI SICUREZZA

Il computo dei lavori previsti nel presente progetto è stato realizzato sulla base dei prezzi desunti dal Prezziario ufficiale in vigore in Campania e da specifiche analisi, in cui il prezzo della manodopera e dei materiali è quello dell’ultimo aggiornamento disponibile reso noto dal Provveditorato alle OO.PP. per la Campania.
Sulla base di detti prezzi viene redatto il quadro d’incidenza dei costi e della manodopera, determinando la quota dei lavori a base d’appalto soggetta a ribasso e la quota relativa agli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.

2e) NOTA SULLE SOMME A DISPOSIZIONE DEL QUADRO ECONOMICO

Per quanto riguarda le some a disposizione previste nel quadro economico, anche in relazione al Disciplinare P.O.R. 2000/2006 (delibera G.R. n° 952/2004 e successiva modifica) si specifica quanto segue:

- L’IVA sui lavori a base d’asta è stata fissata al 10%, per quanto riguarda le opere; viene invece fissata al 20% per quanto riguarda le forniture degli elementi scenografici e allestitivi; analogamente viene fissata al 20% per quella riguardante la prestazione di servizi connessi con la realizzazione dell’opera.
Gli imprevisti sono valutati in una percentuale massima del 10% dell’importo complessivo delle opere;
tra le somme a disposizione dell’Amministrazione sono previsti : lavori in economia previsti dal progetto ed esclusi dall’appalto; allacciamenti ai pubblici servizi; spese tecniche e generali per: progettazione, direzione lavori; coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione; contributi CNPAIALP (in ragione del 2%) su onorari dei professionisti; spese per attività di consulenza e di assistenza tecnica al R.U.P.; spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche previste dal capitolato speciale d’appalto; collaudo tecnico amministrativo; collaudo statico.
L’importo complessivo delle spese tecniche e generali risultano contenute nei limiti del tetto massimo del 12% dei lavori a base d’asta, previsto dalla normativa comunitaria di riferimento.

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